Chi ha in programma di viaggiare o studiare negli Stati Uniti ultimamente si è probabilmente imbattuto nello stesso problema: i colloqui per il visto americano sono difficili da ottenere.
Molti richiedenti passano settimane, se non mesi, davanti al sistema di prenotazione, aggiornando ripetutamente la pagina senza riuscire a trovare un appuntamento. Alcuni sono costretti a cancellare viaggi attesi da tempo, mentre gli aspiranti studenti sono estremamente ansiosi, temendo di perdere la data d’inizio del semestre autunnale. In questo contesto di forte domanda e offerta, è emersa silenziosamente un’industria grigia che offre servizi a pagamento per prenotare i colloqui, con tariffe a partire da diverse migliaia di yuan; tuttavia, i rischi nascosti dietro queste pratiche meritano l’attenzione di tutti.

Secondo le regole attuali, i cittadini cinesi che richiedono un visto B1/B2 per affari e turismo oppure un visto F/J/M per studio e scambi culturali, dopo aver compilato online il modulo e pagato la tassa consolare, devono fissare un appuntamento per il colloquio presso l’ambasciata o il consolato; il risultato del colloquio determina direttamente l’esito della richiesta. Oggi, però, moltissimi richiedenti restano bloccati proprio alla prima fase, quella della prenotazione.
Il signor Chen, di Shanghai, intendeva ottenere un visto B1/B2 per i suoi genitori, programmando un viaggio a Los Angeles durante le vacanze di festività nazionali. Per due settimane consecutive, ogni giorno accedeva puntualmente al sistema di prenotazione per cercare un appuntamento, ma senza successo.
A volte la pagina rimaneva bloccata a lungo sulla schermata di verifica della sicurezza, impedendone l’accesso; quando, dopo una lunga attesa, riusciva finalmente ad accedere e a completare tutti i dati, la schermata mostrava semplicemente: «Nessun orario disponibile».
In rete circolano svariati consigli per “accaparrarsi” un appuntamento: prenotare all’ora esatta, scegliere lunedì o giovedì per avere maggiori possibilità, spostarsi in altre città per aumentare le chance… Ha provato tutte queste strategie, senza alcun risultato. Considerando che richiedere il visto in un’altra circoscrizione consolare comporta costi elevati di trasporto e alloggio, e che anche nelle altre aree le disponibilità sono limitate, il signor Chen ha infine dovuto rinunciare al viaggio. Se avesse posticipato la partenza alla stagione natalizia, i prezzi dei biglietti aerei e dell’alloggio sarebbero schizzati alle stelle, inoltre le date non sarebbero coincise con le ferie della famiglia: così, il tanto atteso viaggio internazionale è stato rimandato.

Secondo le ultime stime pubblicate a luglio dall’Ufficio Affari Consolari del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti:
✅ Tempo medio di attesa per i visti B1/B2: Pechino 2,5 mesi, Shanghai 3,5 mesi, Guangzhou 1 mese, Wuhan 1,5 mesi
✅ Tempo medio di attesa per i visti F/M/J: Pechino 4,5 mesi, Shanghai 4 mesi, Guangzhou 1,5 mesi, Wuhan 2 mesi
Le autorità precisano inoltre che questi dati sono solo indicativi e non garantiscono che i richiedenti possano effettivamente ottenere un appuntamento entro quel periodo. Le ambasciate e i consolati assegnano nuovi slot in base al numero complessivo delle richieste, rendendo la competizione per i colloqui molto più serrata di quanto suggeriscano le cifre ufficiali.
Molti richiedenti segnalano che la piattaforma di prenotazione ha introdotto un meccanismo di “coda virtuale”.
Nei momenti di maggiore affluenza, la pagina reindirizza agli “Waiting Room”, dove spesso bisogna attendere decine di minuti, se non ore, prima di poter accedere al sistema di prenotazione; e persino dopo questa lunga attesa, le probabilità di trovare un appuntamento rimangono comunque molto basse.

Con l’avvicinarsi del nuovo semestre di settembre, molti aspiranti studenti stranieri vivono un forte senso di ansia.
Molte persone hanno già scelto l’ateneo all’estero e firmato contratti di locazione, ma non riescono ancora a fissare il colloquio; resta quindi incerto se potranno partire in tempo. Per assicurarsi un appuntamento nei primi giorni disponibili, alcuni richiedenti si rivolgono ai servizi di prenotazione offerti online.
Le quotazioni sul mercato indicano che il servizio di prenotazione per un visto B1/B2 costa circa 1.000 yuan a persona, mentre per i visti studenteschi sale a 1.500 yuan; e se si desidera un appuntamento ancora più urgente, il prezzo può salire ulteriormente.
Tuttavia, questi fornitori promettono soltanto di continuare a tentare di prenotare ripetutamente, senza garantire l’esito positivo.
Per questo motivo, molti richiedenti sono molto scettici. Un candidato ha dichiarato che, oltre al costo del visto, spendere altri mille yuan per far prenotare un appuntamento rappresenta una spesa aggiuntiva considerevole.
Un rischio ancora maggiore deriva dal fatto che, nella maggior parte dei casi, i servizi di prenotazione richiedono ai clienti di fornire le credenziali di accesso e la password, affidando a terzi la gestione delle richieste di prenotazione. Informazioni personali come il passaporto, i dati familiari e i piani di viaggio restano legati a quegli account; se tali informazioni venissero rubate o abusate da malintenzionati, difendersi diventerebbe estremamente difficile.
Ecco alcuni consigli utili raccolti dalla redazione:
Considerate con razionalità le varie “ricette miracolose” per ottenere un appuntamento. Le voci su “orari esatti” o “occasioni speciali” non hanno fondamento ufficiale; possono essere presi come riferimento, ma non vanno seguiti ciecamente.
Scegliete con prudenza le prenotazioni tra diverse circoscrizioni consolari. A Guangzhou e Wuhan i tempi di attesa sono relativamente più brevi, ma i colloqui fuori sede comportano spese di viaggio e alloggio; valutate attentamente la situazione personale prima di decidere.
Evitate di affidare a terzi la gestione delle credenziali di accesso. Prendere in prestito le proprie credenziali espone al rischio di violazione della privacy e di restrizioni imposte dal sistema; inoltre, i servizi grigi non godono di alcuna protezione ufficiale, e in caso di truffa è quasi impossibile recuperare le perdite.
Controllate regolarmente il sistema di prenotazione. Le ambasciate e i consolati rilasciano periodicamente slot liberi annullati; mantenete una routine di aggiornamento costante, perché potrebbero esserci opportunità di prenotazione impreviste.
Gli studenti stranieri dovrebbero sempre lasciare ampio margine di tempo. Se, in prossimità dell’inizio del semestre, non avete ancora fissato il colloquio, preparate alternative e comunicate tempestivamente con l’istituto per chiedere eventuali rinvii.

La prima barriera nel percorso verso gli Stati Uniti è proprio la mancanza di un appuntamento per il colloquio. La domanda in continua crescita e la scarsità di posti disponibili creano un’enorme discrepanza; nel breve termine, è difficile alleviare la tensione causata dalla carenza di colloqui. Ricordiamo a tutti i richiedenti di mantenere la calma, pianificare con anticipo, tutelare la propria privacy e diffidare dalle promesse di servizi a pagamento, per evitare di perdere sia denaro sia opportunità.
Se non volete che lo status di residenza negli Stati Uniti dei vostri figli dipenda esclusivamente da un visto temporaneo, vi consigliamo di valutare, sulla base del profilo familiare, del titolo di studio e dell’esperienza lavorativa, un piano personalizzato per ottenere la carta verde. Potete scansionare il codice QR per contattare un assistente e fissare una consulenza gratuita e individuale, ricevendo indicazioni professionali e conformi per pianificare l’immigrazione negli Stati Uniti e assicurarvi fin da subito un vantaggio competitivo.